Attraverso una nota stampa diramata in serata e pubblicata da Borsa Italiana, ITA Airways comunica la sua volontà di operare sulle principali rotte in continuità territoriale da e per la Sardegna secondo le condizioni del Decreto del Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili n. 466 del 25 novembre 2021 per volare dal 15 maggio 2022 fino al 14 maggio 2023 da Roma Fiumicino e Milano Linate verso Alghero, Cagliari e Olbia e viceversa.

ITA Airways garantirà i voli giornalieri con la Sardegna su tutte le sei principali rotte in Continuità Territoriale dai tre aeroporti sardi assicurando così la mobilità dei cittadini sardi e la connettività dei territori della Regione con le destinazioni domestiche, internazionali e intercontinentali operate da ITA Airways e dai suoi vettori partner.

Nonostante l’estrema eccezionalità della situazione contingente data dal continuo aumento del costo del carburante, che nelle ultime settimane ha registrato un incremento del 40%, la Compagnia di bandiera ha deciso di volare senza compensazioni da parte della Regione Sardegna garantendo egualmente un servizio pubblico mantenendo tariffe estremamente vantaggiose a sostegno della popolazione sarda per dimostrare la sua ferma volontà di contribuire fattivamente al Sistema Paese ed essere un pilastro fondamentale per la connettività e lo sviluppo economico dell’Italia in un momento, oltretutto, di profonda incertezza a livello mondiale.

ITA Airways continuerà a lavorare insieme a tutti gli stakeholder coinvolti per permettere che tale operazione rappresenti un’opportunità di valorizzazione delle attività a lungo termine.

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Fonte: Ogliastra News Mario Marcis

Come eravamo nel passato? Per rispondere a questa domanda, soprattutto riguardo alla seconda metà del secolo scorso basta guardare la televisione.

In particolare sono gli spot pubblicitari a raccontare i gusti e le tendenze di un’epoca.

In questa carrellata di spot pubblicitari sardi che risale alla metà degli anni’80 possiamo immergerci nel mondo di allora.

Si possono riconoscere diversi marchi di aziende sarde, alcuni ormai tramontati, altri ancora attivi: dai market “Siscount” al Banco di Sardegna, passando per i prodotti caseari 3C, i materassi Softing, la Pasta Puddu e i pelati Casar.

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Fonte: Ogliastra News Mario Marcis

La Sardegna, in termini di fauna selvatica, è una delle regioni italiane più particolari. Tra queste specificità ce n’è una che riguarda l’unica specie endemica riconosciuta su tutto il territorio nazionale. Si tratta di un pipistrello di piccole dimensioni e dalle lunghe orecchie, l’Orecchione sardo.

Noto anche con il nome latino di Plecotus sardus o con  il termine sardo “sa pidinchedda”, l’Orecchione sardo vive esclusivamente nelle zone calcaree del Supramonte di Oliena e di Baunei, ed attorno al complesso montuoso del Gennargentu.

Questo speciale chirottero è stato scoperto di recente, un po’ per caso, e si distingue dagli altri plecotus presenti in altre regioni italiani e del mondo per la caratteristica forma dei padiglioni auricolari, piuttosto sviluppati.

Ben poco si sa sull’ecologia e sull’habitat di questa specie di carattere molto schivo, anche se pare sia stato segnalato nelle zone calcaree del Supramonte di Oliena e di Baunei e nelle aree boschive ai piedi del Monte Gennargentu, sino al Lago Omodeo, come riporta il sito di Sardegna Foreste. Utilizza principalmente aree boschive a quote medio-basse e trova rifugio in grotte, cavità ipogee, e soffitte buie. Niente è noto attualmente sulle sue attività di caccia. Si tratta di una specie classificata vulnerabile anche se non a rischio estinzione.

 

Si differenzia inoltre per il colore della pelliccia, la dimensione del piede, la lunghezza del pollice. Lunghezza testa-tronco 45 mm. Si conosce ancora poco della specie, ma l’alterazione dell’habitat ed il disturbo nei rifugi possono rappresentare una minaccia.

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Fonte: Ogliastra News Mario Marcis

9.6 su 1o punti a disposizione: è praticamente perfetto l’olio di oliva extra vergine biologico prodotto da Accademia olearia di Giuseppe Fois di Alghero.

Un prodotto che è stato giudicato il migliore del mondo nella categoria “bio” al Concorso Internazionale Monocultivar Olive Oil organizzato in Toscana da Gino Celletti.

Si tratta del terzo anno consecutivo in cui l’azienda algherese si aggiudica il premio.

Sono in tutto sette i premi vinti da Accademia Olearia. Tra questi primo posto anche per le monocultivar Bosana, Semidana e Bosana Biologico e per il Miglior Video Promo 2022.

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Fonte: Ogliastra News Mario Marcis

Il Consiglio Regionale della Sardegna si schiera a sostegno della battaglia dei sindaci e delle comunità sarde che a breve vedranno chiudere per sempre lo storico sportello del Banco di Sardegna del paese.

Le chiusure “imminenti” riguardano 20 filiali, di cui già note: Nughedu San Nicolò, Anela, Mara, Bultei, Cargeghe, Oniferi, Abbasanta, Tramatza, Nurachi, Ruinas, Sini, Putifigari, Silius, Turri, Siddi, Gesico e Guamaggiore.

“Ancora una volta il cinico piano industriale della BPER si prende gioco delle piccole comunità sarde” dichiara Fausto Piga, Consigliere Regionale di Fratelli d’Italia e tra i promotori dell’ordine del giorno unitario e trasversale approvato dal Consiglio Regionale per dare supporto alle legittime rivendicazioni dei Sindaci e delle loro comunità.

“Siamo consapevoli che in un libero mercato, la politica non possa interferire nelle strategie organizzative di aziende private, ma è davvero curioso assistere ancora una volta a chiusure dove di fatto le filiali sono in attivo e generano utili all’azienda” prosegue l’esponente di Fratelli d’Italia “ Tra l’altro si tratta di nuove chiusure che si aggiungono a quelle già numerose degli anni scorsi, un’azione che impoverisce di servizi essenziali i piccoli centri e complica la vita alle persone, basti pensare le difficoltà della popolazione più anziana con le nuove tecnologie, le criticità strutturali della connessione internet e ai disagi di trasporto per spostarsi da un comune all’altro”

L’ordine del giorno approvato prevede di avviare di concerto con i Sindaci, con le organizzazioni sindacali e l’associazione degli Enti Locali le più opportune interlocuzioni con il Banco di Sardegna per favorire un ripensamento rispetto le annunciate chiusure.

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Fonte: Ogliastra News Mario Marcis

Charles Leclerc si è piazzato al primo posto nel Gran Premio del Bahrain di Formula 1 di oggi.

Il pilota Ferrari ha fatto faville in questo esordio stagionale, mantenendo la pole position conquistata sabato e riportando il Cavallino a un primo posto che mancava dal 2019.

Ha preceduto il compagno di squadra Carlos Sainz: quindi una straordinaria doppietta Ferrari sul podio davanti alla Mercedes di Lewis Hamilton.

 

 

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Fonte: Ogliastra News Michela Girardi

Questo pomeriggio, intorno alle 17, padre e figlio a bordo della loro auto sono finiti nel fiume Rio Quirra, in località Su Engiu a Tertenia.

La manovra azzardata nel guadare il torrente in piena, ha esposto i passeggeri di una piccola utilitaria Suzuki al grave pericolo di essere trasportati dalla corrente del fiume in piena.

Lanciato l’allarme, dalla sede di Lanusei, una squadra si è diretta immediatamente nella zona segnalata, riuscendo a trarre in salvo le due persone a bordo.

Padre e figlio di 60 e 30 anni, di Tertenia.

Successivamente i soccorritori hanno provveduto al recupero dell’auto. Fortunatamente la brutta avventura per i due malcapitati non ha avuto esiti tragici.

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Fonte: Ogliastra News Michela Girardi

Il formaggio più pericoloso al mondo o, per dirla come fu scritto nel Guinness dei Primati 2009, “The most dangerous cheese in the world”.

Fa un po’ effetto sentir catalogare il Casu Marzu in questo modo, eppure nel famoso libro dei record, il formaggio “con i vermi” fu definito proprio così. Secondo la casa editrice del Guinness, la pericolosità deriverebbe dal fatto che «eventuali larve rimaste e sopravvissute all’azione di succhi gastrici possono provocare vomito, dolori addominali e diarrea sanguinolenta».

Ma in realtà non si ha evidenza di forme patologiche o disturbi vari connessi al suo consumo. A favore del Casu Marzu si schierarono in molti, dal docente Microbiologia agroalimentare alla facoltà di Veterinaria dell’Università di Sassari Antonio Farris, a un gruppo di consiglieri regionali che chiese all’allora Presidente della Regione Renato Soru di intentare causa contro la società editrice della nota pubblicazione, in quanto la Sardegna era stata “ingiustamente calpestata e vilipesa dalla notizia riportata a pagina 123 della versione italiana del libro“, fino ai tanti estimatori di quella che nell’Isola è considerata una vera e propria prelibatezza.

Certo, le qualità benefiche del formaggio marcio non sono dimostrabili (così come quelle nocive), ma l’esplosione di sapore nel palato del Casu Marzu, magari spalmato in una fetta di civraxiu o di pistoccu, sono incontestabili, e il pericolo paventato dal Guinness dei Primati è in realtà semplice allarmismo, dal momento che le larve presenti nel Casu Marzu muoiono proprio a causa dei succhi gastrici dello stomaco umano.

Su Casu Marzu

Ciononostante, le norme tecniche emanate dall’Unione Europea non ne consentono più la produzione ed è proibita dalla legge la commercializzazione, perché in contrasto con le norme igieniche e sanitarie stabilite in sede comunitaria. Per poter salvaguardare questo prodotto la Regione Sardegna lo ha inserito nell’elenco dei prodotti agroalimentari tradizionali italiani: tale riconoscimento certifica che la produzione è codificata da oltre 25 anni così da poter richiedere una deroga rispetto alle normali norme igienico-sanitarie.

In antichità, nella società pastorale sarda, si pensava che su Casu Marzu fosse il frutto di riti magici e di inspiegabili eventi sopranaturali. Per cercare di dare una spiegazione scientifica al fenomeno che trasformava il pecorino o il fiore sardo in quella leccornia cremosa, si pensò che in seguito alla fermentazione naturale  di una forma di  formaggio realizzata con latte crudo appena munto, a causa dell’alta temperatura nelle giornate di  scirocco nel mese di settembre (Cabidanni, termine che deriva dal latino “Caput Anni” in quanto col calendario Giuliano l’anno iniziava a settembre), venisse prodotta quell’inusuale pasta morbida, burrosa, succulenta e piccante nello stesso momento.

La mosca casearia, l’insetto grazie al quale si ottiene il casu marzu

In realtà il processo che porta alla trasformazione della forma di formaggio in casu marzu (trad. formaggio marcio) viene ancora ottenuto in modo naturale grazie alla deposizione delle uova da parte della Piophila casei (conosciuta anche come mosca casearia), dalle quali nascono poi delle larve che si nutrono del formaggio stesso essa, in particolare durante il periodo primaverile ed estivo. Gli accorgimenti per creare le condizioni favorevoli per la riproduzione della Phiophila casei sono quella di accorciare ridurre i tempi della salamoia e praticare sulla forma dei piccoli buchi colmati poi di olio, in modo da ammorbidire la crosta e attirare l’insetto. Ulteriori “trucchi” per favorire l’attacco della mosca del formaggio, sono quelli di di limitare il rivoltamento delle forme di pecorino e conservarle in luogi aperti. Dopo la schiusa le larve trasformano con i loro enzimi la pasta casearia, del pecorino, in una morbida crema. Una volta raggiunto il giusto grado di fermentazione e il proliferare delle larve, la forma viene aperta togliendo la parte superiore (su tappu). L’interno della forma si presenta composto da una crema omogenea di colore giallastro e dal sapore molto particolare e pungente.

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Fonte: Ogliastra News Roberto Anedda

Finisce in parità la prima frazione di gioco. Il Cagliari non si è fatto intimorire contro la prima in classifica, rischiando solo in poche occasioni. La ripresa porta dopo pochi minuti in vantaggio i rossoneri, il Cagliari ci prova, ma non riesce a concludere, incassando tra le mura casalinghe la terza sconfitta consecutiva. E dal campo al triplice fischio arriva una brutta immagine: scintille in campo tra i giocatori rossoblù e rossoneri che hanno dato un brutto esempio di sportività e rispetto.

Primo tempo. È sold out all’Unipol Domus, la prima palla è gestita dalla formazione casalinga. Partono bene i rossoblù. La prima occasione è dei rossoneri: al 7’ Giroud davanti a Cragno spreca il gol del vantaggio. Sei minuti dopo è ancora il Milan a creare l’occasione del gol: Theo Hernandez serve dai 20 metri Kessiè, che, però, non trova il centro della porta. Replica venti minuti di gioco e a differenza di Maignan, Cragno è stato più volte chiamato in causa. Il Milan, intanto, continua a schiacciare i sardi nella propria metà campo. Prima mezz’ora senza grandi scintille all’Unipol Domus, ma ritmi sempre alti tra Cagliari e Milan. Occasione per il Cagliari al 36’: Grassi calcia dalla distanza, ma la palla finisce a lato. Finisce 0-0 il primo tempo all’Unipol Domus.

Secondo tempo. Primo pallone per i meneghini, il Milan cerca di essere più incisivo in questi primi minuti di gioco si avvicina per ben due volte al gol. Al pari delle compagini in campo, all’Unipol sono anche i tifosi della Nord e del settore ospiti a sfidarsi con cori e canti per incitare ognuno i propri beniamini. Ci provano e ci riescono i rossoneri a sbloccare al 60’ la gara: su assist involontario di Giroud il Milan va in vantaggio con Bennacer. Conclusione perfetta dell’argentino e Cragno impotente. Intanto il Milan sembra essere rinvigorito dalla rete del vantaggio e cerca di chiudere la partita. Quindici minuti alla fine del match e capitan Joao Pedro spreca l’occasione gol del pareggio: il suo destro finisce poco sopra la traversa. Mazzarri manda in campo tutti gli attaccanti della rosa, ma la squadra sembra così, aver perso equilibrio. I rossoneri impongono la loro presenza nella metà campo avversaria e Cragno è ancora chiamato al miracolo, salvando la porta dal gol del raddoppio. Sfuma al 90’ l’occasione del pareggio rossoblù: Maignan intercetta alla perfezione il colpo di testa di Pavoletti. Di Bello concede 4’ di recupero.

CAGLIARI (3-4-2-1): Cragno; Goldaniga, Lovato, Altare; Bellanova (82’ Pereiro), Grassi (82’ Keità), Dalbert (75’ Zappa), Lykogiannis (68’ Deiola); Marin, Joao Pedro; Pavoletti. A disposizione: Aresti, Keita, Deiola, Pereiro, Ceppitelli, Zappa, Radunovic, Ceter, Obert, Kourfalidis, Carboni. All. Mazzarri.

MILAN (4-2-3-1): Maignan; Calabria, Tomori, Kalulu, Hernandez; Bennacer, Kessie; Messias (78’ Saelemaerkers), Diaz (71’ Krunic), Leao (71’ Rebic); Giroud (87’ Ibrahimovic). A disposizione: Tatarusanu, Ballo-Toure, Tonali, Ibrahimovic, Rebic, Romagnoli, Florenzi, Krunic, Bakayoko, Gabbia, Saelemaekers, Mirnte. All. Pioli

Arbitro: Marco Di Bello di Brindisi

Marcatori: Bennacer 60’,

Ammoniti: Bellanova,

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Fonte: Ogliastra News Roberto Anedda

“In seguito del blocco dell’autotrasporto del 14 marzo, la situazione generale dell’agricoltura sarda è divenuta insostenibile e sta provocando perdite ingenti al comparto dei prodotti freschi di rapida deperibilità”.

Lo denuncia Cia-Agricoltori Italiani che stima 15 milioni di euro di danni per l’ortofrutta regionale e per le 2.500 aziende del settore, rappresentate all’80% da carciofeti.

Come riporta Ansa, il blocco dell’autotrasporto si va ad aggiungere ai pesanti rincari di materie prime, concimi e prodotti energetici, che stanno seriamente compromettendo la tenuta del comparto primario regionale.

 

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Fonte: Ogliastra News Michela Girardi