Al giorno d’oggi capita ancora che il bimbo, soprattutto se molto piccolo, non riesca a pasteggiare come si deve. Dopo mangiato infatti, ecco che il latte viene immediatamente rimesso. E le preoccupazioni dei genitori sono tante.

Lo erano ancor di più in passato, quando i nostri nonni attribuivano ai fenomeni spiegazioni empiriche e tradizionali. Nello specifico, il rigurgito continuo del latte da parte del bambino era “su callu furriau”. Secondo la credenza infatti il bambino aveva lo stomaco “capovolto”, incapace dunque di procedere al normale lavoro digestivo.

Al di là della scienza medica, a “su callu furriau” si assegnava uno specifico rituale che prevedeva, oltre che precise preghiere, anche l’uso di un maglio di legno, usato normalmente per pestare i legumi, messo in capo al letto vicino al cuscino. Il bambino inoltre veniva afferrato per i piedi e gli si facevano fare tre capitomboli consecutivi, dopo i quali, una volta preso in braccio dalla madre, il male sarebbe passato.

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Fonte: Ogliastra News Mario Marcis

 

Frequentava il liceo scientifico a Tortolì, era di Talana e oggi ha lasciato un vuoto enorme nella comunità. Un brutto male lo ha portato via.

 

«Da oggi il giovane Tommaso non potrà più gioire dei momenti spensierati in nostra compagnia ma il suo ricordo vivrà sempre nei nostri cuori» hanno scritto in un post gli amministratori talanesi.

 

«Alla sua famiglia e ai suoi cari giunga la vicinanza e l’affetto di tutta la popolazione di Talana».

 

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Fonte: Ogliastra News Michela Girardi

Il daino è un animale dal portamento elegante e maestoso e fino agli anni ’50 era diffuso in varie zone della Sardegna.

Questo ungulato, purtroppo si è estinto definitivamente nell’Isola alla fine degli anni ’60, a causa di una pesante attività venatoria e il bracconaggio.

Già nella metà degli anni ’70 sono stati portati avanti alcuni interventi di reintroduzione della specie, con alcuni esemplari provenienti dalla Penisola.

Oggi fortunatamente il ripopolamento dei daini ha dato importanti risultati in alcune zone della regione, come dimostrano questi suggestivi scatti realizzati da Elisabetta Meloni, nelle foreste di Seui.

Un’immagine più bella dell’altra, con i daini immersi in paesaggi mozzafiato, a dimostrazione dell’importante biodiversità presente nella zona.

Alla fotografa vanno i nostri complimenti e il ringraziamento per aver voluto condividere con noi questi scatti.

 

 

 

 

 

 

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Fonte: Ogliastra News Michela Girardi

“Di fronte alla malattia e di fronte alla morte siamo tutti uguali. Ma qualcuno è decisamente disumano nei confronti di chi sta lottando. Forza #Fedez”.

Con il consueto approccio dissacrante la Taffo Funeral Service, ha espresso la propria solidarietà nei confronti del famosissimo cantante 32enne, che sta affrontando una dura battaglia contro un tumore e che, oltre alle manifestazioni d’affetto da parte dei fans, si è visto scagliare addosso anche tante parole d’odio.

Ecco il perché della presa di posizione dell’Agenzia di pompe funebri tra le più famose d’Italia, nota per il black humour della sua sezione marketing, che in un post ha scritto: “Fedez, facci fallire!”.

 

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Fonte: Ogliastra News Michela Girardi

Forse non tutti sanno che anche in Sardegna vissero i maestosi dinosauri.

I resti fossili più antichi riguardanti un essere vivente animale vissuto nell’Isola risalgono a ben 270 milioni di anni fa circa. Un periodo antichissimo della preistoria, inquadrato nel periodo Triassico, nell’era Mesozoica, quella che vide protagonisti sulla Terra proprio i giganteschi rettili estintisi intorno a 65 milioni di anni fa.

I resti in questione riguardano una specie molto particolare di dinosauro, un “protodinosauro” per la precisione, chiamato dagli studiosi “Alierasauro” (Alierasaurus ronchii). La scoperta è molto recente. I fossili (otto vertebre caudali articolate, alcuni frammenti di costole dorsali, uno scapolarcoracoide, una porzione di ulna sinistra e diversi elementi dell’autopodio) furono individuati per la prima volta nel 2011 nella zona della Torre del Porticciolo, a 13 km da Alghero. Nel 2014 fu coniato il nome di questo fantomatico dinosauro vissuto in Sardegna quasi 300 milioni di anni fa.

Secondo gli studiosi era un animale erbivoro di grandi dimensioni: era lungo circa sei metri e pesava diverse tonnellate. La sua testa era molto piccola, il corpo largo e gli arti anteriori e posteriori molto forti. Apparteneva con ogni probabilità alla famiglia dei “caseidi”. Resti dei suoi parenti prossimi più simili sono stati ritrovati negli Stati Uniti.

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Fonte: Ogliastra News Mario Marcis

Lo sapevate? Gigi Riva detiene ancora il record di gol segnati in Nazionale. Il suo primato resiste da quasi 50 anni.

L’ex attaccante del Cagliari è il giocatore che ha realizzato più reti con la maglia dell’Italia: ben 35 in sole 42 gare. Una media eccezionale se si pensa a quante partite si giochino oggi e quante possibilità ebbero giocatori arrivati dopo di poterlo superare.

Il 1° novembre del 1967 Riva, autore di una tripletta, segnò alla quarta presenza la sua prima rete in Azzurro contro Cipro. La partita di Cosenza era valida per le qualificazioni ai Campionati Europei. Terminò 5-0.

Riva superò poi il record di Giuseppe Meazza (33 reti) il 29 settembre 1973: il giorno entrò nella storia della nazionale italiana divenendo il miglior marcatore di tutti i tempi. Nel corso dell’amichevole contro la Svezia, giocata a San Siro, “Rombo di Tuono” segnò la rete del definitivo 2-0 contro gli scandinavi e staccò definitivamente Meazza.

Un primato che aveva resistito per 35 anni, 3 mesi e 13 giorni. Riva troverà modo il 20 ottobre 1973 di migliorare il suo score, segnando il 35° e ultimo gol della sua carriera in Nazionale. Ancora ad oggi, a distanza di quasi 50 anni, il suo record resiste.

 

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Fonte: Ogliastra News Mario Marcis

L’Ultima Spiaggia di Bari Sardo, è stata insignita del premio “Family” da Campeggi.com di KoobCamp, portale nazionale per campeggi e villaggi vacanze.

Al campeggio ogliastrino è stato dato l’importante riconoscimento, in quanto sono tra i tanti è stato riscontrato: “Punto di forza il Mini Club e lo Young Club per i bambini e i ragazzi dai 5 ai 17 anni: animatori professionisti coinvolgono gli ospiti in diverse attività di gioco, sia al mare che all’interno del camping. Per gli adulti, invece, possibilità di cimentarsi in mountain bike e road bike, nordic walking, trekking, snorkeling, kitesurf e windsurf, equitazione, fitboxe, ping pong, calcetto, tennis, beach volley e acquagym”.

La Sardegna inoltre sorride con altri due certificati di eccellenza, rispettivamente con il premio “Pet Friendly” andato al Tiliguerta Glamping & Camping Village di Muravera e quello di “Miglior Ristorante” riconosciuto al Villaggio Camping Capo Ferrato sempre di Muravera.

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Fonte: Ogliastra News Roberto Anedda

Incidente mortale in Sardegna.

Un uomo di 64 anni ha perso la vita a San Gavino Monreale. Da quanto si apprende, l’uomo stava percorrendo una strada di campagna al volante della sua Golf quando – per cause da chiarire – avrebbe perso il controllo dell’auto che è prima finita in cunetta e poi si è ribaltata.

Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, il 118 e i carabinieri. I medici hanno tentato di rianimare il 64enne ma non c’è stato nulla da fare.

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Fonte: Ogliastra News Roberto Anedda

Scuola elementare di Tortolì nell’anno scolastico 1964/65: il maestro Useli e i suoi alunni.

La foto è di Carlo Marcialis, pubblicata tempo fa nel gruppo FB “Sei di Tortolì se”.

Invia anche tu le foto del passato ogliastrino alla nostra mail redazione@vistanet.it ( indicando luogo, anno e circostanza in cui le foto sono state scattate).

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Fonte: Ogliastra News Roberto Anedda

Isola dell'Ogliastra, Lotzorai (Foto Sardegna Turismo)

Amato dagli ogliastrini per la sua posizione antistante la costa, celebrato con la processione di Santa Maria e circumnavigato dai diportisti di tutto il mondo, l’Isolotto d’Ogliastra è un luogo ricco di storia, miti e leggende.

Quel che è certo è che fin dall’alba dei tempi è stato un punto di riferimento per naviganti e pescatori. Qui trovavano riparo quando il mare era in tempesta. Di questo ne sono testimonianza i resti trovati negli anni, risalenti fino all’epoca fenicio-punica.

Non è un caso quindi che non moltissimo tempo fa, intorno alla fine dell’800, il Governo italiano pensò di realizzare un porto commerciale.

La vicenda è raccontata sul sito istituzionale www.turismobaunei.eu. «L’Isolotto era talmente conosciuto e frequentato da chi navigava lungo la costa orientale che qualche anno prima del 1881, si tentò perfino di costruirvi un porto commerciale. Il progetto, finanziato dal Ministero dei Lavori Pubblici, prevedeva l’unione dei due isolotti più grandi con una scogliera artificiale (da realizzarsi utilizzando come materiale da costruzione il granito dell’Isolotto stesso). Il cantiere fu aperto nel 1863, e si racconta che durante questi lavori un operaio abbia trovato nascosto tra le rocce un tesoro consistente in circa 600 zecchini d’oro. Secondo i programmi dei tecnici del Ministero, una volta conclusa la prima parte dei lavori bisognava costruire due moli di attracco: le mareggiate invernali che in pochi giorni erano capaci di vanificare il lavoro di settimane, rallentarono però l’attuazione di questo singolare progetto, che venne definitivamente abbandonato quando lo stesso Ministero dei Lavori Pubblici decise di finanziare la costruzione del porto di Arbatax. Residuo tuttora visibile del cantiere dell’Ottocento è la casetta in muratura che si trova nell’Isolotto più grande. L’edificio, a quanto risulta da un “Rapporto dell’ispettore del Genio Civile intorno ai lavori del porto di Tortolì”, datato 17 aprile 1866, era “uno dei due casotti per gli assistenti” (l’altro era ad Arbatax) costruiti in occasione dei lavori finalizzati al potenziamento delle capacità ricettive della costa centro orientale dell’Ogliastra».

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Fonte: Ogliastra News Mario Marcis