Dallo stagno di Tortolì arrivano immagini spettacolari.

Lo specchio d’acqua ogliastrino, nella giornata odierna, si è tinto di “rosa”.

Infatti scrive sui social la Cooperativa Pescatori di Tortolì: “Sono arrivati i fenicotteri allo stagno. Uno spettacolo meraviglioso”.

Eccoli ripresi in questo video nella loro eleganza, da una barchetta.

 

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Fonte: Ogliastra News Roberto Anedda

Questa sera siamo andati alla spiaggia La Capannina, ad Arbatax.

Bellissimo lo scenario palesatosi davanti ai nostri occhi: il mare increspato dal vento, con le sue onde andava a sferzare la sabbia bianca dell’incantevole arenile, con i colori del crepuscolo che iniziano a comparire all’orizzonte.

In lontananza il borgo di Arbatax, incastonato nel litorale ogliastrino come una gemma preziosa.

Ecco le immagini in questo breve video.

 

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Fonte: Ogliastra News Roberto Anedda

Un suggestivo tramonto ogliastrino “catturato” nel placido stagno di Tortolì.

Il sole si affaccia nelle acque, tra le canne e i giunchi prima di lasciare spazio alle tenebre della notte.

Invia le tue foto più belle alla mail redazione@vistanet.it (indicando il nome del fotografo e del luogo immortalato).

Le più belle verranno pubblicate sul nostro giornale.

 

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Fonte: Ogliastra News Roberto Anedda

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La foto di oggi è stata scattata da Sergio Melis nella Baia di San Gemiliano a Tortolì.

Nella splendida immagine si può ammirare un bellissimo tramonto sulla spiaggia invernale.

Invia le tue foto dell’Ogliastra alla mail redazione@vistanet.it (indicando il nome del fotografo e del luogo immortalato).

Le più belle saranno pubblicate sul nostro giornale.

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Fonte: Ogliastra News Mario Marcis

Nel territorio del comune di San Vito sulla nuova SS 125 al km 41+900 in direzione Muravera, nelle vicinanze dell’area di servizio Sarrabus Caffè, si è verificato un tamponamento a catena in cui erano coinvolte 3 autovetture, una Renault Modus condotta da una 30 enne di Villaputzu, una Renault Clio condotta da un 48 enne di Lanusei ed una Fiat Bravo condotta da un 52 enne di Gairo.

Sul posto sono intervenuti, per gestire la circolazione stradale e per i rilievi di legge, le pattuglie dei Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile di San Vito e della Stazione di Muravera, un’ambulanza del 118 che ha trasportato la 30 enne di Villaputzu al Pronto soccorso dell’Ospedale San Marcellino di Muravera per accertamenti e cure, non in pericolo di vita.

Impegnati anche diversi carroattrezzi e personale dell’Anas per pulizia della carreggiata e ripristino delle condizioni di sicurezza.

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Fonte: Ogliastra News Mario Marcis

Iniziativa importante dell’Associazione Mano Tesa Ogliastra in collaborazione con la Assl 4 di Lanusei.

Nonostante l’emergenza Covid si vuole rimarcare l’importanza della prevenzione con visite gratuite di ginecologia, andrologia, senologia ed ecografia mammaria.

Le visite si svolgeranno l’ultimo sabato di ogni mese. La prossima sarà quindi sabato 29 gennaio.

Ecco la locandina con tutte le info necessarie per la prenotazione.

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Fonte: Ogliastra News Mario Marcis

Sapevate che è possibile trovare il prezioso tubero anche nella nostra isola? Ebbene si, il tartufo cresce anche in Sardegna, basta solo saperlo cercare! La specie più diffusa dalle nostre parti è il Nero Pregiato (Tuber Melanosporum Vittadini), che arriva a maturazione durante la stagione estiva. Lo si trova ai piedi di noccioli, querce, faggi, ma anche – chi l’avrebbe mai detto? – sotto i pini e lo si riconosce per la scorza nera cosparsa di verruche e per il suo aroma delicato.

Ma non è finita: nei boschi sardi infatti è possibile trovare anche il Bianchetto che invece cresce durante l’inverno e la primavera, conosciuto anche come marzuolo o col nome scientifico di Tuber Borchii. La somiglianza di questa specie al più pregiato tartufo bianco è incredibile. Se non fosse per la polpa di colore rosso scuro, sarebbe davvero difficile ad un occhio poco esperto distinguerle! In Sardegna cresce poi anche il tartufo Nero d’Inverno o Brumale (Tuber Brumale Vittadini).

Si, ma esattamente dove si trovano? Le terre fortunate sono il Sarcidano e l’Alta Marmilla, in particolare quel triangolo compreso tra Nurallao, Laconi e Villanovatulo. Nei boschi e nelle campagne di questi comuni vengono colti annualmente diversi quintali di tuberi. Una grandissima quantità! Per celebrare tale ricchezza, a Laconi si organizza nel mese di giugno la Sagra del Tartufo. Inutile dire che riscuota puntualmente un enorme successo, anche grazie alle piccole degustazioni offerte dai cercatori.

Il tartufo nel tempo si è fatto una “cattiva” fama: è considerato un alimento di lusso, ma lo è davvero? Pensate che per insaporire una pasta per 4 persone 8 g sono più che sufficienti. E un grammo di tartufo sardo costa circa un euro. Per sfruttarlo al meglio poi basta evitare di cuocerlo, grattugiandolo direttamente sui piatti pronti. Se lo si tiene in frigorifero bisogna avere l’accortezza di farlo tornare prima a temperatura ambiente, tirandolo fuori almeno un’ora prima.

 

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Fonte: Ogliastra News Roberto Anedda

La bellezza di 110 anni fa, nel 1910, nasceva a Tortolì un allevamento di struzzi, grazie all’intuizione del maestro elementare Peppino Meloni. Un’attività imprenditoriale che andò avanti, con successo, fino agli anni Trenta.

Lo scopo principale di un tale originale allevamento era legato al commercio delle piume, che all’epoca erano molto di moda e si usavano per decorare i cappelli, gli abiti femminili e i boa (sciarpe tubolari).

I primi esemplari di struzzo portati in Ogliastra provenivano dalla Germania. Si riprodussero molto velocemente e poco tempo dopo, a Baccasara, nella piana di Tortolì, fu creato uno stabilimento più grande e completo in un terreno di ben 26 ettari, dove Meloni arrivò ad avere ben 175 esemplari.

Come riporta Wikipedia, la produzione era talmente abbondante che le piume vennero vendute non solo in Italia, ma anche all’estero. Alcuni struzzi vennero inoltre addomesticati e addestrati in modo da poterli cavalcare ed abituarli a trainare il sulky e il calesse e fu allestito proprio in questa ottica anche uno struzzodromo. Il 24 maggio 1921 il re d’Italia Vittorio Emanuele III visitò lo struzzodromo tortoliese e conferì il titolo di Cavaliere della Croce al merito della Corona d’Italia al proprietario dell’allevamento, Peppino Meloni.

L’attività terminò negli anni Trenta, all’avvento della Guerra, quando piume e struzzi cessarono d’essere ricercati.

Sull’avventura imprenditoriale di Peppino Meloni il fumettista baunese Bepi Vigna ha scritto anni fa un libro e poi uno spettacolo “L’uomo che sognava gli struzzi”.

«Vigna ha portato, prima nel suo libro e poi in teatro, la vera storia di Peppino Meloni, un visionario che riesce a realizzare il suo sogno, nel mezzo dell’Ogliastra, ovvero: un allevamento di struzzi. I sogni diventano realtà. Basta crederci, anche perché solo sognare ci rende vivi».

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Fonte: Ogliastra News Roberto Anedda

Maurizio Cheri, giovane tortoliese, ci presenta una delle sue ricette preferite: su pani frattau. Un piatto semplice da realizzare, veloce e gustoso che, come lui stesso spiega, “chiunque può realizzare in un batter d’occhio e con pochi semplici ingredienti: salsa di pomodoro, pane carasau, pecorino semistagionato grattugiato, olio extravergine di oliva”.

“Iniziamo dalla salsa di pomodoro che di base non manca mai in nessuna casa. Io la preparo facendo rosolare in due cucchiai di olio EVO un trito fine di carota cipolla e aglio e unendovi successivamente un barattolo di pomodori pelati passati nel passaverdure e due foglie di basilico.

Cottura dolce 20-25 min o comunque fino a raggiungimento della consistenza desiderata.

Il sale me lo dimentico sempre ma stavolta l’ho messo: un cucchiaino scarso va più che bene. Il trito non deve essere abbondante, io faccio sempre a occhio, ma indicativamente le dosi sono: 1 piccola carota, mezza cipolla piccola, 1 spicchio d’aglio e un barattolo da 800 g di pelati, a seconda della salsa che mi serve. Per questo piatto basta e avanza, anzi…ce n’è pure per la prossima ricetta! Poi, una volta pronta, bisogna organizzarsi col carasau e il formaggio grattugiato, meglio se pecorino semistagionato. Si parte con un fondo di salsa, una spolverata di formaggio e una fetta di pane carasau bagnato. Poi si riparte con la salsa e via dicendo finchè non raggiungete lo spessore desiderato.

Ma attenzione, un piccolo consiglio: il cucchiaio che sta nella salsa non deve toccare il pane, quindi il procedimento consiste nell’adagiare la salsa sul pane e stenderla con un altro cucchiaio. Questo per evitare un deperimento più rapido della salsa. Una volta impilato fino all’altezza desiderata potete guarnire il piatto a piacere; io ci ho messo due fettine di pecorino e una foglia di basilico e, infine, un po’ d’olio EVO, se di casa vostra ancora meglio! Un goccio di vino cannonau e il gioco è fatto! Una ricetta veloce alla portata di tutti, e con la salsa che avanza si possono realizzare altri piatti veloci”.

Ecco il risultato, buon appetito a tutti!

pani frattau

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Fonte: Ogliastra News Roberto Anedda

La strada che si inerpica dal Lago Cedrino fino al passo di Genna Silana è stata battezzata “La salita del centenario” nel maggio 2017.

Gli amministratori comunali di Urzulei e di Dorgali, i membri delle Pro Loco e il tortoliese Giuseppe Loddo (ideatore dell’iniziativa) si sono dati appuntamento a Silana, nei giorni in cui l’Ogliastra era protagonista del Giro d’Italia, per porre in un punto strategico le targhe che per sempre terranno a battesimo la salita e che verranno collocate una a monte e una valle.

L’omaggio è chiaramente rivolto ai centenari di Urzulei e alla vocazione alla longevità dell’Ogliastra intera. Ma non solo. E’ stato celebrato in questo modo anche il Giro d’Italia, giunto alla sua centesima edizione, che ha raggiunto il passo di Genna Silana per il Gran Premio della montagna 2017.

«Speriamo che questo simbolico battesimo possa far conoscere ancor meglio questo percorso a tutti gli sportivi desiderosi di imitare i grandi campioni che presto si sfideranno in questa meravigliosa salita». Queste le parole di Giuseppe Loddo.

 

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Fonte: Ogliastra News Michela Girardi